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Cenni storici |
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disegno di Francesco Menicucci |
La “Capitale del verdicchio”, pseudonimo con il quale viene chiamata oggi Cupra Montana, per la sua spiccata vocazione vitivinicola, probabilmente fu fondata intorno al secolo VI-V a.C.
L’odierno
nome lo ebbe, quasi certamente, da un tempio dedicato alla Dea Cupra, che vi
sorgeva in quei secoli, nell’attuale Via Palazzi, dove sono ancora visibili
alcuni resti di composizioni murarie e dove, probabilmente, sorgeva
l’agglomerato principale della città.
Ricordata
da Plinio il Vecchio e da Tolomeo tra le antiche città del Piceno, in età
augustea, fu importante municipio romano. Devastata durante la guerra greco -
gotica, fu abbandonata, mentre le sue rovine vennero utilizzate in seguito per
la costruzione di un posto fortificato, poi castello, che sorse a poca distanza,
in luogo più elevato, al quale fu dato il nome di Massaccio (massa di Accio)
Dal
VII secolo fece parte del ducato longobardo di Spoleto. Dal secolo XIII confluì
nel contado di Jesi, diventandone fino al suo scioglimento nel 1808, il centro
più importante. Nel secolo XV fu una delle roccaforti della setta ereticale dei
Fraticelli; nel 1444 subì l’occupazione delle truppe di Francesco Sforza e
nel 1517 il saccheggio da parte delle milizie del duca Francesco Maria della
Rovere. Seguì un lungo periodo di pace, durante il quale Massaccio conobbe un
forte impulso demografico unito ad una notevole crescita culturale.
Nel
1747 si riconobbe, nei pressi del Massaccio, il luogo dove sorgeva l’antica
Cupra Montana: ciò fu possibile attraverso la corretta lettura di una lapide
rinvenuta nel 1718 nella zona archeologica di Via Palazzi.
Nel
1798 le truppe francesi, che avevano invaso lo Stato Pontificio saccheggiarono
il paese, dopo che gli abitanti ebbero opposto una inutile quanto tenace
resistenza.
Nel
1861 Vittorio Emanuele II concesse a Massaccio di riavere il suo antico nome di
Cupra Montana.
Nella
zona archeologica situata all’altezza dell’attuale cimitero (dichiarata di
non rilevante importanza),sono ancora visibili i resti del tracciato murario
delle antiche terme della Dea Cupra(Via Palazzi), di epoca romana; mentre, in
Via Bovio sono ubicati i resti del contenitore dell’acquedotto(Barlozzo)sempre
di epoca classica.
Numerosi
i monumenti storici e chiese da visitare:(1)Palazzo
Comunale; (2)chiesa di S. Lorenzo(Via Marianna Ferranti/Vicolo S. Francesco); (3)chiesa di S. Leonardo
(Piazza IV Novembre); (4)chiesa di S. Giacomo della Romita
(Via Eremo della
Romita); (5)chiesa abbaziale del Beato Angelo (S. Maria in Serra/Via Badia
Colli); (6)chiesa di S. Maria della Misericordia (Via Roma).