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CHIESA DEL BEATO ANGELO(già S. Maria in Serra) |
.... "Come ogni monumento, riassume e rappresenta lo spirito di un periodo e di una località. Gli scarsi mezzi a disposizione determinarono l'esiguità di spazio destinato alla chiesa ed al convento, ma ciò non ha impedito che essi risultassero di un notevole equilibrio per forme tecniche e inventive. L'edificio non ha, tuttavia, neppure oggi perduto il suo incanto: tutto è qui vivo; non c'è aria alcuna di abbandono e di desolazione. L'intera contrada è, anzi ancora pervasa dalla personalità eccezionale di un Monaco ardente e combattivo che non si lasciò intimorire dagli spregiatori del suo abito, delle sue idee e della religione".
Realizzata nel XI secolo, e denominata fino al XVI Santa Maria in Serra, l'abbazia deve il suo attuale nome a un suo monaco, Angelo da Massaccio, il quale fu trucidato in un bosco vicino da una setta eretica (i Fraticelli), nel 1429. Il monastero, al quale si accede da un portale in stile gotico, ha conservato abbastanza fedelmente l'impianto originario: blocchi in pietra calcarea, chiostro rettangolare attorno al quale si sviluppa, su due piani, l'edificio. Di grande interesse, anche perché mostrano le basi originarie dell'intero edificio, le cantine seminterrate, che ci consentono oltretutto di ricostruire le tecniche di vinificazione dell'epoca: due aperture, a lato dell'ingresso delle cantine, permettevano di scaricare le uve in un tino in pietra. Da qui, attraverso una canaletta, l'uva pigiata veniva incanalata nei recipienti e cotta in un forno che si può ancora vedere, vicino alla scala d'ingresso. contrariamente al monastero, la chiesa è stata completamente rifatta: l'attuale, di dimensioni maggiori rispetto all'originaria, è datata 1861. Nell'abside viene conservato un dipinto quattrocentesco di Pier Francesco Fiorentino, oltre al corpo del Beato Angelo Urbani.
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